Uomini e topi di John Steinbeck || Recensione

Bentornati lettori,
Oggi parliamo di un grande classico della letteratura americana del XX secolo, ovvero Uomini e topi di John Steinbeck.

Titolo – Uomini e topi
Editore – Bompiani
Autore – John Steinbeck
Genere – Classico
Anno di pubblicazione – 1937
Protagonisti – George e Lennie
Prezzo – € 12
Voto – ⭐️⭐️⭐️⭐️

 “Non c’è bisogno di troppo cervello per essere un bravo ragazzo, qualche volta mi pare anzi che il cervello faccia l’effetto opposto. Prendete uno che sia davvero in gamba, è difficile che sia una brava persona.”

I due protagonisti sono George Milton e Lennie Small, braccianti stagionali che si guadagnano da vivere vagando per il paese di fattoria in fattoria. Lennie, sebbene dotato di una stazza imponente e di una straordinaria forza fisica, caratteristiche che lo rendono un manovale eccezionale, è affetto da ritardo mentale: è un omone con la mente di bambino che non è in grado controllare la propria forza, tanto che, spesso, finisce per uccidere inavvertitamente piccoli animali che ama accarezzare, come topi o cagnolini. Incapace di condurre una vita autonoma e indipendente, Lennie trova in George il proprio punto di riferimento, affidandosi completamente a lui. George, in antitesi con le caratteristiche del compagno di avventure, è descritto come piccolo e minuto nel fisico, ma scaltro e acuto di mente.

 

All’inizio della mia carriera di lettrice ero intimorita dai classici, forse perché la scuola mi obbligava a leggerli e li vedevo più come un obbligo che un piacere. Oggi li amo sempre di più (soprattutto quelli inglesi e americani).

Pubblicato per la prima volta negli Stati Uniti nel 1937 e tradotto da Cesare Pavese per Bompiani nel 1938, “Uomini e topi” è insieme a “Furore” una delle opere più note di John Steinbeck (che vinse il Premio Nobel per la letteratura nel 1962).

Liberamente ispirato ad un episodio vero, accaduto nel 1920.L’elaborato narra le vicende di due uomini: George Milton e Lennie Small, accomunati da un sogno e cioè quello di acquistare un podere. Lennie, gigantesco e forte uomo dall’animo tenero, gentile e la mente di un bambino, e George, lavoratore stagionale, vigile, svelto e che in tutti i modi cerca di evitare che il primo finisca nei guai, sono idealmente “un tutt’uno” e il tragico finale rappresenta la conclusione del sogno di acquistare il terreno in cui vivere in pace, segna cioè la sconfitta.

La semplicità del racconto cela temi importanti e profondi, pensieri che vengono esposti dai personaggi di Steinbeck che dona loro una qualità preziosa: la pietà. La pietà di George nei confronti di Lennie, la pietà di Candy nei confronti del suo cane, la pietà di Slim nei confronti di Lennie al termine della storia.

Nonostante la brevità del racconto, e la scrittura semplice, Steinbeck riesce a toccare il cuore del lettore. Un libro commovente e profondo. La delicatezza dell’autore si sente in ogni sua parola.

 


 

 

 

3 pensieri riguardo “Uomini e topi di John Steinbeck || Recensione

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