Joyland di Stephen King || Recensione

Bentornati lettori,

Ho deciso di cominciare a leggere qualcosa del maestro dell’horror Stephen King (lo so è un sacrilegio non averlo fatto prima). Su Instagram mi avete consigliato di cominciare con Joyland ed è stato proprio quello che ho fatto.

Titolo – Joyland
Editore – Sperling & Kupfer
Autore – Stephen King
Genere – Horror
Anno di pubblicazione – 2013
Protagonisti – Devin (Dev) Jones, Tom, Erin
Prezzo – € 19.90
Voto – ⭐️⭐️⭐️

Certi giorni valgono più dell’oro. Non sono molti, ma nel corso di quasi ogni vita ne esistono almeno un paio“.

Estate 1973, Heavens Bay, Carolina del Nord. Devin Jones è uno studente universitario squattrinato e con il cuore a pezzi, perché la sua ragazza lo ha tradito. Per dimenticare lei e guadagnare qualche dollaro, decide di accettare il lavoro in un luna park. Arrivato nel parco divertimenti, viene accolto da un colorito quanto bizzarro gruppo di personaggi: dalla stramba vedova Emmalina Shoplaw, che gli affitta una stanza, ai due coetanei Tom ed Erin, studenti in bolletta come lui e ben presto inseparabili amici; dall’ultranovantenne proprietario del parco al burbero responsabile del Castello del Brivido. Ma Dev scopre anche che il luogo nasconde un terribile segreto: nel Castello, infatti, è rimasto il fantasma di una ragazza uccisa macabramente quattro anni prima. E così, mentre si guadagna il magro stipendio intrattenendo i bambini con il suo costume da mascotte, Devin dovrà anche combattere il male che minaccia Heavens Bay. E difendere la donna della quale nel frattempo si è innamorato.

Mi aspettavo un horror da brividi, quando invece di horror non c’è stato niente. Lo definirei più un thriller soprannaturale.

Devin Jones, ormai anziano, ripercorre la sua vita soffermandosi all’estate del 1973, quando comincia a lavorare a Joyland.

Non so se sia abituale per King ma ho amato la scelta di inserire un narratore onnisciente. Devin infatti ha già vissuto tutto. Il continuo passaggio tra passato e futuro ha mantenuto la mia curiosità alta quasi per tutto il tempo.

Il bello è che, gratta, gratta, sotto un bullo troverai sempre un codardo“.

In alcuni punti ho trovato questa storia toccante.

Non posso dire che non mi sia piaciuto però non ho trovato quello che credevo, ovvero: il brivido, l’angoscia, la paura. Segue invece più la via della nostalgia.

La vera critica che muovo a questo romanzo riguarda la presentazione del romanzo stesso. Avrei preferito più sincerità e chiarezza.

Inoltre ho trovato il finale alquanto deludente.

Sicuramente leggerò altro di King.

Voi cosa mi consigliate?


9 pensieri riguardo “Joyland di Stephen King || Recensione

      1. Allora sono onorato di avertelo fatto scoprire: è un capolavoro. Colgo l’occasione per dirti che mi sono appena iscritto al tuo blog. Grazie a te per la risposta! 🙂

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      2. Di nulla! Se ti va, poi fammi sapere come hai trovato Buick 8. Se invece non dovessi più sentirti, per me avertelo fatto scoprire è già una grande soddisfazione. Buona serata! 🙂

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