Peter Pan di J. M. Barrie || Recensione

Bentornati lettori,

Tutti conoscono la storia di Peter Pan ma oggi parliamo della versione originale di J. M. Barrie.

Titolo – Peter Pan
Editore – Gribaudo
Autore – J. M. Barrie
Genere – Fantasy, Classici per bambini
Anno di pubblicazione – 1911
Protagonisti – Peter Pan, Wendy
Prezzo – € 7.90
Voto – ⭐️⭐️⭐️⭐️

Quando il primo bambino rise per la prima volta, la sua risata si sbricioló in migliaia di frammenti che si sparpagliarono qua e là. Fu così che nacquero le fate.”

Peter Pan, il ragazzo che non vuole crescere, ha il potere di volare e vive in un’isola magica. Ma è affascinato dalle storie della buonanotte che Mary Darling racconta ai suoi figli e di sera va a trovarli nella loro casa a Londra. Durante una delle sue visite notturne perde la sua ombra, e quando Wendy, la figlia di Mary, gliela ricuce addosso, il ragazzo la invita a volare con lui verso il Paese-che-non-c’è. “Un po’ di polvere di fata, un pensiero felice, e via che si va”. Seguendo il misterioso e sfuggente ragazzo, Wendy e i suoi fratelli andranno incontro a mille peripezie, ai perfidi dispetti di Campanellino, alla minaccia del temibile capitan Uncino e dei pellerossa. Nella fantastica isola che non c’è conosceranno il mondo delle fate, la laguna delle sirene e il popolo dei Bambini Smarriti, bambini che come Peter Pan hanno deciso di non voler mai abbandonare l’incoscienza e la meraviglia dell’infanzia. Per più di un secolo le avventure di Peter Pan hanno conquistato generazioni di lettori e continuano ad affascinare tutti i bambini e moltissimi adulti, perché rimangono nel cuore come una riserva di polvere fatata, per volare sulle ali dell’immaginazione, ognuno verso il proprio, personale, Paese-che-non-c’è.

Ho aspettato 24 anni prima di leggere questo libro.

Chiaramente conoscevo la storia, quella dei cartoni animati e delle favole per bambini ma appunto, a grandi linee.

È curioso vedere come le storie per bambini contengano poi tra i significati più inquietanti. Le canzoncine sono da brividi, eccovene un esempio:

“Avanti sull’asse piccina,

verso il gran viaggio eterno:

cammina, cammina, cammina

fin che non ti trovi all’inferno”.

A parte questo però ho trovato questa storia davvero adorabile. Certo magari non la leggerei ad un bambino di cinque anni ma per quelli un po’ più grandicelli è un must have.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.