La lotteria di Shirley Jackson || Recensione

Bentornati lettori,

Oggi parliamo di un piccolo capolavoro!

Il racconto di Shirley Jackson intitolato “La lotteria” ricorda da vicino, per la fama che lo circonda, la famigerata lettura radiofonica della Guerra dei Mondi di Orson Welles. Fama non immeritata, giacché la pubblicazione sul “New Yorker” nel 1949, scatenò un pandemonio. Molti lo presero alla lettera, reagendo all’istante e poi per lungo tempo con missive indignate o atterrite alla redazione. Certe cose non potevano, non dovevano succedere. Eppure la storia si presenta in tutta innocenza quale pura e semplice descrizione della lotteria che si svolge nell’atmosfera pastorale, quasi idilliaca, di un villaggio del New England in un luminoso mattino di giugno, come ogni anno da tempo immemore. Ma giunto al termine di questo racconto, come degli altri che compongono l’intensa silloge qui proposta, il lettore scoprirà da sé, in un crescendo di brividi che cosa li rende dei classici del terrore.

Nell’edizione italiana, il racconto appare con altre tre storie brevi: “Lo sposo”, “Colloquio” e “Il fantoccio”.

Il modus operandi della Jackson è quello di presentarci una realtà del tutto normale. Man mano che la storia prosegue aggiunge elementi inquietanti fino ad arrivare all’exploit finale dove c’è l’elemento scioccante e “horror”.

Il finale arriva in maniera improvvisa, tanto da lasciare il lettore senza parole.

Quando giri la pagina e capisco che quella che hai appena letto è stata l’ultima non te ne fai quasi una ragione (o almeno per me è stato così).

Gli ultimi due racconti sono un po’ sottotono rispetto ai primi che invece ho trovato PERFETTI sotto ogni punto di vista. Nonostante questo, la raccolta mi ha colpita così tanto che, gli ho comunque dato 5 stelline (cosa rarissima per me).

L’unico appunto che posso fare è il prezzo. 10€ per un libricino di appena 80 pagine mi sembra un po’ tanto ma alla Jackson si concede tutto 😁

Non vi ho accennato alle trame volutamente. Proprio come con Stephen King, credo che quest’autrice vada letta al buio.

L’unica cosa che vi dirò, riguarda il racconto “Lo sposo”. E cioè che il titolo originale era “The deamon Lover” (molto più consono, a mio parere) fa riferimento a una ballata popolare inglese che ha come protagonista il diavolo. Tenete a mente questo particolare quando la leggerete.

❓Vi ispira questa raccolta di racconti? Avete mai letto qualcosa di Shirley Jackson? Se amate King, adorerete anche lei.

#LoScrignodiAriaReview

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