Il vulcano di Enea di Gabriele Mulè || Recensione

Bentornati lettori,

Siete delle persone curiose che amano viaggiare?

Allora ho il libro che fa per voi!

Salisbury, settembre 1765. William Benson Earle e Henry Penruddocke Wyndham sono solo due viaggiatori come tanti. All’orizzonte l’Italia, Roma e le sue grandiose antichità, Napoli e le sepolte rovine di Pompei ed Ercolano. Con un Master of Art a Oxford, gusto per le lettere e le belle arti, orecchio musicale, palato esigente, sono perfettamente equipaggiati per un Grand Tour da manuale. Non sembrerebbero avere esattamente quel che serve per scalare un vulcano alto tre miglia mentre sputa fuoco e fiamme. Eppure, sedotti dal fascino tenebroso del Vesuvio in piena attività, William e Pen si lanceranno con Sir Thomas Worsley nell’imprevisto. Tenteranno un viaggio che ha del favoloso, veleggeranno verso la Sicilia distante e sconosciuta, ne compiranno il periplo sulla rotta di Enea, il mitico eroe virgiliano, scaleranno fino in cima l’Etna in eruzione, proprio mentre esplode in cielo la sua furia, alla mercé di pirati, banditi, notti in bianco e alloggi intollerabili. Nessuno, salutandoli dal molo, ci avrebbe scommesso lo straccio di un penny. Grazie a documenti storici sparsi ai quattro angoli del globo, raccontando le tappe della vita e i grandi avvenimenti vissuti da tre veri gentiluomini inglesi del Settecento europeo, si ricostruisce un viaggio inedito alla scoperta dell’Italia e del paesaggio millenario dell’Etna, frontiera della scienza e dell’estetica, dove, in bilico tra razionalità e meraviglia, cogliere la fuggente bellezza della natura in una delle sue manifestazioni più maestose e incontrollabili.

Una ricostruzione storica accurata di un viaggio settecentesco (nello specifico tra il 19 e il 20 giugno 1766) alla scoperta dell’Italia. La ricostruzione è così dettagliata che i tre protagonisti di questo libro utilizzano in parte le stesse parole tratte dai diari originali degli uomini che fecero realmente questo viaggio.

Il Grand Tour parte dall’Inghilterra per arrivare a Roma, Napoli e concludersi con uno spettacolo mozzafiato sui crateri dell’Etna in eruzione.

Questo libro mi è stato inviato a sorpresa dalla casa editrice. Devo essere sincera, quando ho cominciato a leggerlo non credevo mi sarebbe piaciuto. Ma nel corso della lettura sono stata stregata dalla narrazione dell’autore. Realtà e finzione si legano tra loro così bene da avermi fatto scordare del tutto la parte romanzata. Mulè è un architetto e studioso che attraverso la sua penna d’altri tempi trasporta il lettore in un altro luogo e in un altro tempo. Inoltre, da siciliana, è stato strano vedere la Sicilia come una terra inospitale e quasi sconosciuta.

Non è una lettura leggera ma si tratta di un libro che arricchisce e che alla fine saprà ripagarvi.

Pensate che ha fatto venire voglia a me, che sono una persona super pigra, di diventare un’esploratrice 🤣

❓E voi siete delle persone dinamiche oppure no?

#LoScrignodiAriaReview

#IlVulcanoDiEnea

#Gifted

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