Se morisse mio marito di Agatha Christie

Bentornati lettori,

Vi avevo detto che il 2021 sarebbe stato l’anno della Christie, quindi eccoci qui a parlare di “Se morisse mio marito”, libro del 1933.

Jane Wilkinson ha un lavoro per Hercule Poirot: convincere il marito a concederle il divorzio. Una proposta un po’ strana per il

detective belga più famoso del mondo. Ancora più strano è il fatto che Lord Edgware aveva già acconsentito di buon grado al divorzio. La storia si farà ancora più interessante quando l’uomo verrà trovato morto nella sua casa. Tutti gli indizi portano alla moglie. Ma sarà davvero così?

Per sapere di più sulla trama dovrete leggere il libro.

La narrazione avviene dal punto di vista di Hastings: l’amico di Poirot.

La Christie riesce a far sospettare di tutto e tutti. Ovviamente non avevo minimamente sospettato chi fosse l’assassino ma fino ad ora nei libri della Christie non ci sono mai riuscita 🙈.

L’unica nota negativa che ho trovato è che mi è mancata la “voglia di sapere”, di arrivare immediatamente al finale, come invece mi era successo con altri libri dell’autrice come “Dieci piccoli indiani” e “Assassino sull’Orient Express”. Probabilmente è normale visto che sono le due punte di diamante delle sue pubblicazioni.

“Se morisse mio marito” è comunque un libro che consiglio, ma soltanto agli amanti del genere.

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