Una sposa in prova di Helen Hoang || Recensione

💕Happy Valentine’s day

In occasione di San Valentino vi consiglio uno dei romance più delicati e significativi che abbia mai letto.

UNA SPOSA IN PROVA è il secondo libro della serie “The kiss Quotient” di Helen Hoang.

Dopo il bestseller “La matematica dell’amore” (QUI trovate la mia recensione), l’autrice torna con un altro titolo meraviglioso.

“Khai non conosce emozioni comuni come il dolore o l’amore. La sua famiglia sa che il suo autismo lo porta a gestire l’emotività in modo diverso; tuttavia, la madre decide di trovargli la sposa perfetta.

Per Esme sedurre Khai non sarà così semplice. Le lezioni d’amore da lei impartite sembrano funzionare solo su se stessa.

Khai sarà costretto a capire che, forse, alcune delle sue previsioni risultano avere un margine d’errore e che c’è più di un modo d’amare”.

Helen Hoang è stata una delle più grandi scoperte del mio 2020.

Anche in questo secondo libro si parla di autismo, però non più dal punto di vista di una ragazza ma di un ragazzo. Ho notato qualche differenza anche nel modo di affrontare la tematica. Non è più il fulcro della storia, ma ci sono tantissime altre cose in ballo, come l’elaborazione del lutto, l’amicizia e la diversità culturale.

Attraverso le parole dell’autrice, ci immergiamo nella cultura vietnamita e in una storia d’amore in cui all’inizio si parlano due lingue completamente diverse. Il linguaggio dell’amore però è uno solo e Khai e Esme finiranno per completarsi a vicenda.

Questo libro mi ha coinvolto sin dalla prima pagina. Mi ha commosso e fatto riflettere.

Uno dei meriti che più attribuisco a Helen Hoang è quello di riuscire a rendere dannatamente umani (direi quasi vivi) i personaggi dei suoi libri.

La sua scrittura è semplice e lineare. Arriva dritta al cuore.

Ho passato la notte in bianco per finire questo libro. Questo dovrebbe dirla lunga su quanto mi sia piaciuto, no?

L’autrice è entrata in contatto personalmente con gli argomenti che tratta e vi assicuro che questo si sente. A volte non bastano le competenze su un argomento per poterne parlare ma per trasmettere davvero quelle determinate emozioni serve esserci passati (direttamente o indirettamente). Lungi da me dire che un autore deve scrivere solo di avvenimenti autobiografici. Quello che sto cercando di dire è che quando c’è qualcosa dell’autore in quello che scrive, si sente e arriva dritto all’anima.

Preziosi sono stati, inoltre, i ringraziamenti finali. Voi li leggete mai? È una delle parti che io preferisco ma in questo caso ve li consiglio particolarmente.

“Anh yêu em.

Ragazzo ama ragazza ama ragazzo.”

❓Come passerete questa giornata? Festeggiate San Valentino?

#Gifted

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.